L’invenzione del ben vivere

L’invenzione del Ben Vivere. Come l’Italia ha dato forma alla cultura morale della prima età moderna. Un’esplorazione della sezione Ethica a Wolfenbüttel

 Convegno Internazionale

Wolfenbüttel, 18-20 Ottobre 2018

 L’Italia ha avuto un’enorme influenza sulla vita sociale e culturale dell’Europa della prima età moderna. C’è tuttavia una scarsa ammissione della forte impronta morale di questa influenza. Le battute su superficialità, frivolezza e corruzione morale del ‘Sud’, comuni sia alla prima età moderna, che al discorso contemporaneo, hanno messo in ombra l’impatto che ‘forme di vita’ (Quondam) in trasformazione sulla penisola italica hanno avuto sulla prima modernità. Dal XIII secolo in poi nuove classi sociali nelle città in crescita hanno sviluppato altrettanto nuovi valori sociali e culturali. Un nuovo ‘stile di vita urbano’ (Ruggiero) ha ridefinito il concetto di quel che significa vivere una buona vita, ponendo l’accento sul corretto uso della ricchezza, dei modi raffinati, della grazia e dell’importanza dell’istruzione. Basato su antichi modelli etici, il concetto di virtù divenne un perno della cultura della prima età moderna e l’ingrediente più importante del ben vivere, entrambi in termini di razionale autocontrollo e potere creativo. Non rilegato nei centri urbani dell’Italia Centrosettentrionale, il nuovo ideale del ben vivere ha avuto un impatto enorme sulla società cortese e aristocratica dei secoli XVI e XVII e si diffuse attraverso l’Europa.

Il convegno metterà in luce l’influenza dei modelli italiani sulla cultura morale della prima età moderna attraverso una lente speciale, la sezione Ethicadi Wolfenbüttel.      

Parte della collezione libraria del duca Augusto il Giovane (1579-1666), conservata oggi nella Herzog August Bibliothek, la sezione Ethicaci offre una ‘finestra’ sul variegato paesaggio dell’etica della prima modernità e sulla ricchezza di letteratura sull’etica. La sezione contiene non solo trattati filosofici e dispute, ma anche racconti, novelle, testi teatrali, raccolte di proverbi, libri di emblemi e manuali di comportamento. La sezione ci permette di percorrere le linee della letteratura europea fino alla metà del XVII secolo e di misurare l’influenza esercitata dalla letteratura italiana su di essa. Molte delle opere della sezione, infatti, sono scritte o tradotte in lingua italiana, derivano da autori italiani oppure sono state stampate in Italia, testimoniando l’importanza dell’Italia come forza d’innovazione culturale e morale.

Il convegno vorrebbe porre al centro del dibattito la ricchezza della letteratura sull’etica della sezione e la sua influenza italiana secondo tre linee di argomentazione.   

Primo. L’ampia varietà della letteratura morale nella sezione Ethicasuggerisce che la storia dell’etica non può essere confinata agli studi d’insegnamento filosofico ‘formale’, ma ha bisogno di considerare differenti generi della prima modernità alla luce di una ‘etica informale’, impartendo lezioni morali in modo non sistematico (Mark). Chiaramente molti di questi generi hanno avuto origine in un contesto italiano e autori italiani sono stati l’avanguardia della cultura letteraria del Rinascimento.

Per comprendere i modi in cui questa cultura letteraria ha forgiato, o mirava a forgiare, la vita morale, potrebbero essere poste le seguenti questioni:

  • Quali argomenti erano discussi all’interno dell’insegnamento etico informale? Nel descrivere l’influenza della cultura italiana, quando è possibile discernere la tendenza verso specifiche tematiche o programmi? In che modo alcuni temi hanno contribuito alla formazione dell’immaginario sociale e morale?
  • Come la scelta del genere ha influenzato l’impatto morale delle opere letterarie? Che ruolo hanno giocato gli autori italiani nella ridefinizione di questo impatto, quando hanno rimodellato e reintrodotto antichi generi, come la novella e la commedia, o inventato nuovi generi, come il poema pastorale? Tali generi sono stati particolarmente efficaci o problematici?
  • Com’è stata negoziata la linea di demarcazione fra insegnamento morale ‘formale’ e ‘informale’, ‘esplicito’ e ‘implicito’? Quali tecniche sono state messe in atto per impartire lezioni morali? A quale scopo il trattamento ‘informale’ di argomenti etici ha portato ad ambiguità morali e come si è potuto contenere o controllare tali ambiguità?
  • Quale ruolo hanno avuto differenti gruppi di lettori e la questione dell’alfabetizzazione? Quanto lontano si sono spinti i tentativi di includere nuovi gruppi di uditori, come gli ‘incolti’, le donne o i bambini? In che modo l’enfasi posta sulla letteratura vernacolare si lega alle immagini?

Secondo. La sezione Ethicarivela che la cultura della prima età moderna è molto più ricca e multidirezionale di quando la letteratura tradizionale sull’etica della prima modernità lascia intendere, come quella dell’’invenzione dell’autonomia’ (Schneewind), della ‘creazione dell’identità moderna’ (Taylor) o della ‘perdita di virtù’ (MacIntyre). Queste affermazioni si basano sull’idea che le forme ‘moderne’ di moralità si sono staccate dalle forme di etica ‘premoderne’, in particolare dal suo ‘eudemonismo’ o centralità della prosperità umana. Contro questo punto di vista, abbiamo posto il tema dell’’invenzione del ben vivere’, cioè una rinnovata enfasi sulla cultura della virtù e di una radicale riformulazione dell’etica antica. La cultura del Rinascimento italiano si trova al cuore di questo rinnovamento e ci pone nella posizione privilegiata di investigare le dinamiche morali della cultura della prima modernità.

  • Cosa ci dice la letteratura italiana a proposito del ruolo sociale dell’etica? Si riferisce perlopiù al gusto raffinato e alle tendenze edonistiche nei ranghi superiori della società? Oppure ha avuto influsso su una più ampia parte della società? Come può la letteratura determinare se l’etica è faziosa, o inclusiva, elitaria o attraente per uno spettro più ampio della società?
  • In che modo i testi letterari plasmano la percezione del ben vivere? Hanno potere di condizionare l’esperienza morale? Quali strategie seguono per ‘interagire’ con la vita dei loro lettori: riconfigurandolo radicalmente, mostrando uno specchio, riconfermando le proprie idee morali, influenzando sottilmente le proprie percezioni? Che ruolo giocano il piacere e il divertimento?
  • Come i dibattiti letterari o le rappresentazioni della virtù e di comportamenti virtuosi contribuiscono alla formazione morale dell’individuo? Come sono nutriti il pensiero e i sentimenti morali?
  • In che modo l’essere ‘finzione’ di una storia contribuisce alla sua importanza morale? Che ruolo gioca la narrativa? Come sono impiegati i personaggi e le loro vite?

Terzo. La sezione Ethica aiuta a riesaminare la diffusione della cultura italiana su scala europea. Quindi, il nostro focus sull’Italia non promuove tanto un ristretto e arbitrario ‘focus nazionalista’, selezionando un paese a scapito di altri, quanto più punta a un’indagine sul ruolo giocato dall’etica e dalla moralità nei processi di trasmissione e traduzionecoinvolti nella proliferazione di modelli culturali dapprima sviluppatesi nelle città-stato e nelle corti italiane.

  • In che modo nuovi spazi concettuali e pratiche sociali hanno riconfigurato la complessa relazione fra etica, letteratura e cultura materiale diffuse attraverso l’Europa, e in che modo hanno reagito in differenti circostanze politiche e sociali?
  • Che ruolo ha giocato la traduzione? Come modifica le coordinate sociali e morali originali della letteratura italiana? Com’è impiegata a livello ideologico e cosa rende la traduzione necessaria?

 

Bibliografia

  • Alasdair McIntyre, After Virtue. A Study in Moral Theory(London 1981).
  • Peter Mack, “Informal Ethics in the Renaissance,” in Rethinking Virtue, Reforming Society. New Directions in Renaissance Ethics, c.1350 – c.1650, edited by David E. Lines and Sabrina Ebbersmeyer (Turnhout 2013), pp. 189-213.
  • Amedeo Quondam, Forma del vivere. L’etica del gentiluomo e i moralisti italiani(Bologna 2010).
  • Guido Ruggiero, The Renaissance in Italy. A social and cultural history of the Rinascimento(New York 2015)
  • Jerome B. Schneewind, The Invention of Autonomy. A History of Modern Moral Philosophy(Cambridge 1998).
  • Charles Taylor, The Sources of the Self. The Making of the Modern Identity(Cambridge 1989).

 

Proposte di contributi

 Secondo la finalità del convegno, gli oratori sono invitati a selezionare uno dei volumi nella sezione e ricollegarlo al rispettivo ambito di competenza (per l’indice alfabetico consultare la pagina https://ethica.digital/section/listoppure effettuare la ricerca sull’OPAC di Wolfenbüttel http://opac.lbs-braunschweig.gbv.de/DB=2/).È anche possibile selezionare opere non presenti nella sezione se gettano una luce particolare su specifici aspetti dell’influenza italiana sulla cultura morale europea. Lo scopo del dibattito sarà promuovere un nuovo tipo di attenzione sulla storia culturale dell’etica, non nel senso di un altro tipo di sub-specializzazione, ma di un modo di pensiero multidisciplinare. Gli articoli presentati saranno raccolti per la pubblicazione in un volume miscellaneo.

Le lingue della conferenza sono inglese, italiano francese e tedesco. Si prega di inviare il titolo, un breve Abstract (max. 250 parole), parole chiave e informazioni di contatto (incluso affiliazione istituzionale) a Matthias Roick (matthias.roick@theologie.uni-goettingen.de) entro il 15 giugno 2018.

Le decisioni di accettazione saranno comunicate via mail entro il 30 giugno 2018.

Organizzazione

Il convegno è organizzato da Matthias Roick (Göttingen/ Wolfenbüttel), insieme a Franziska Meier (Göttingen), Enrica Zanin (Strasburgo) e Claudia Rossignoli (St. Andrews) e ha luogo nella cornice del progetto “The Ways of Virtue. The Ethica section in Wolfenbüttel and the History of Ethics in Early Modern Europe”. Esso si svolgerà nella Herzog August Bibliothek, Wolfenbüttel.

L’invito alla conferenza include il pernottamento (quattro notti). Per il viaggio è previsto un rimborso fino a 250€, per coloro che provengono dall’Europa, e fino a 600€ per coloro che vengono da oltre oceano.

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